Posts Tagged ‘Jupiter’

What’s up for March?

Wednesday, March 2nd, 2011

Cosa si può vedere nel cielo di Marzo?

[Sotto il post in Italiano]


So, what’s up for March? On the 18th the Messenger spacecraft will go into orbit around Mercury, becoming the first spacecraft to orbit the swift planet. Mercury will be also visible right after dusk close to Jupiter around the middle of the month. Also, remember that on the 19th it will be Earth-Sun day.

La navicella spaziale della NASA Messenger si inserirà in orbita intorno a Mercurio il 18 marzo. Sarà il primo veicolo spaziale ad orbitare Mercurio.

Per arrivarci, Messenger ha viaggiato attraverso il sistema solare interno, volando dalla Terra una volta, due volte da Venere e tre volte da Mercurio. La sonda ha utilizzato la gravità di Venere per ridimensionare e ruotare la sua traiettoria e portarla più vicina all’orbita di Mercurio nel 2006 e 2007.

Messenger è sopravvissuta a molte condizioni estreme durante il suo viaggio di quasi 5 miliardi di km.

Anche voi potete vedere l’elusivo Mercurio in questo mese. Cercatelo accanto al più grande e luminoso Giove 45 minuti dopo il tramonto, per tutto il mese. Sembreranno come due stelle luminose molto basse all’orizzonte occidentale.

Il 18 Marzo, giorno dell’inserimento nell’orbita di Mercurio, si potrà vedere il pianeta in alto a destra di Giove.

E il 19, andate nel vostro club locale di astronomia o nel centro scientifico più vicino, per celebrare la Giornata Terra-Sole. Quest’anno offre agli osservatori solari una miriade di caratteristiche sorprendenti.

Ma fate attenzione e non guardare mai direttamente il sole, o danneggerete i vostri occhi.

Attraverso speciali filtri solari per telescopi, è possibile vedere le macchie solari. Se notate gruppi di macchie solari di grandi dimensioni, provate ad osservarle per diversi giorni. Si possono vederle muovere attraverso la fotosfera del sole a mano che la nostra stella ruota.

Brillamenti solari che esplodono e protuberanze che a volte scoppiano nello spazio dal sole possono essere viste con speciali filtri H-alfa. Questi particolari filtri a banda stretta isolano solo la lunghezza d’onda alfa dell’idrogeno. Questo filtro blocca tutti gli altri colori della luce e rivela la cromosfera solare.

Potete sapere di più sugli eventi della giornata Terra-Sole e sulle attività pratiche presso solarsystem.nasa.gov/yss, che sta per Anno del Sistema Solare (Year of the Solar System).*

* Dal podcast “What’s up for March 2011″ di Jane Houston Jones

What’s up for November?

Tuesday, November 9th, 2010

[Cosa si può vedere nel cielo di Novembre?]

Sotto il post in Italiano

The monthly series “what’s up” from NASA JPL never ceases to be interesting. What’s up for November? As Jane Houston Jones says: “Venus in the morning, gas giants in the evening, and meteors after midnight”. Venus and the Moon will be visible in the morning. The second planet from the Sun is in a crescent state that will continue for the whole month. Galileo was the first to notice the phases of Venus 400 years ago, shaking the foundations of the geocentric model.

As in October, Jupiter will dominate the skies this month again. If you look up, you just can’t miss it: it’s the majestic, bright dot up in the middle of the skies. Uranus and Neptune will be visible as well, but only through a telescope.

And last but not least, two meteor showers: the Taurid meteor shower, peaking the first two weeks of November, and the more famous Leonids meteor shower, peaking on the 17th and 18th.

La serie mensile “What’s up” del JPL della NASA non cessa di essere interessante. Cosa si può vedere nel cielo di Novembre? Con le parole di Jane Houston Jones: “Venere al mattino, giganti gassosi in serata, e meteore dopo la mezzanotte”. Venere e la Luna saranno visibili in mattinata. Il secondo pianeta dal Sole è in una fase crescente che continuerà per tutto il mese. Galileo fu il primo a notare le fasi di Venere 400 anni fa, scuotendo le fondamenta del modello geocentrico.

Come nel mese di Ottobre, Giove dominerà i cieli anche a Novembre. Se guardi in alto, non puoi mancarlo: è il maestoso, luminoso punto in mezzo al cielo. Anche Urano e Nettuno saranno visibili, ma solo attraverso un telescopio.

Infine, ci saranno due sciami di meteore questo mese: lo sciame di meteore Tauride, con un picco nelle prime due settimane di novembre, e le più famose Leonidi, che piccheranno il 17 ed il 18.

What’s up for August? Perseids shower!

Wednesday, August 4th, 2010

What’s up for August? Sciame di meteore!

[Sotto il post in Italiano]

How could you not find the awesome videos from NASA JPL interesting? The video of the “What’s Up” series for this month is – obviously – “What’s Up for August”? Meteor showers in the Perseus constellation will be visible with a peak on August 13! And Jupiter will be visible this month, too!
You know what? No one tells it better than Jane Houston Jones. So, here is the video!

Come non trovare i fantastici video della NASA JPL interessanti? Il video della serie “What’s Up” di questo mese è – ovviamente – “What’s Up for August“? Uno sciame di meteore nella costellazione Perseo sara’ visibile per tutto il mese, con un picco il 13 di Agosto! Ed verso la seconda metà del mese anche Giove apparirà nel cielo notturno!

Ecco la trascrizione in Italiano della narrazione.

Ciao e benvenuto. Sono Jane Houston Jones al Jet Propulsion Laboratory della NASA in Padadena, California.

Se non hai mai visto uno sciame di meteore, le Perseidi di questo mese sono una perfetta introduzione.

Organizza una vacanza estiva il Giovedi sera 12 agosto. Potrai cominciare a vedere le meteore dalle 23:00 circa, ma ci sara’ un incremento verso l’alba.

Lo sciame di meteore delle Perseidi è chiamato così per la costellazione di Perseo. E le meteore sembrano provenire vicino a questa costellazione nel cielo a nord-est.

Quest’anno lo sciame avverrà in una notte senza luna, così sarai in grado di vedere alcune delle veloci, luminose meteore.

Gli sciami di meteore sono detriti di una cometa di passaggio, o a volte detriti di un asteroide frammentato. Le comete si formano originariamente nel freddo del sistema solare esterno, mentre la maggior parte degli asteroidi rocciosi si formano nel più caldo sistema solare interno tra le orbite di Marte e Giove.

Quando una cometa si avvicina al sole, la sua superficie ghiacciata si riscalda. Questo fa sì che le nubi di gas, polvere e roccia vengano rilasciate, formando una coda di detriti che si estende per milioni di chilometri. Quando la Terra passa vicino a questa coda, alcune delle sue particelle colpiscono la nostra atmosfera. Queste bruciano e noi vediamo il risultato come meteore.

NASA genera previsioni di scaimi di meteore per prevenire potenziali rischi ai veicoli spaziali lanciati in orbita attorno alla Terra.

Vedrai le Perseidi per tutto il mese, prima e dopo la mezzanotte. Ma il migliore spettacolo pirotecnico sarà nelle prime ore di Venerdì mattina 13 agosto.

La missione dell’Agenzia Spaziale Europea Rosetta ha volato vicino all’asteroide Lutetia il mese scorso ed ha trasmesso bellissime immagini di questo mondo martoriato.

Ora Rosetta sta per inviare un lander su una cometa.

La sonda della NASA Deep Impact EPOXI è in missione estesa per studiare e ricercare pianeti in orbita attorno a stelle lontane. Ma prima, agli inizi di novembre di quest’anno, volerà attorno alla cometa Hartley 2.

La missione della NASA Stardust NExt volerà vicino alla cometa Tempel 1 nel 2011. E la missione Dawn arriverà all’asteroide Vesta nel 2011, ed al pianeta nano Cerere nel 2015.

Nonostante le ricorrenti email bufale che dicono che Marte sarà grande e luminoso nel cielo questo mese, il pianeta apparirà come un fioco, rossastro oggetto vicino a Venere e Saturno solo al tramonto.

Giove brillerà come un faro in alto nel cielo prima di mezzanotte.

Attraverso un telescopio si potrebbe essere in grado di vedere Urano nelle vicinanze.

Potete saperne di più sulle missioni NASA a www.nasa.gov

Questo è tutto per questo mese. Sono Jones Houston Jane.

Life is tougher than you think

Saturday, March 20th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

That’s cool. A group of researchers from NASA found a shrimp-like creature wandering around 185 meters (600 feet) below the ice in Antarctica! I know what you are thinking: So what?

Well, there is usually no sunlight available there and nobody would have thought to find anything alive, while it seems that the presence of water even in the absence of light is one of the only necessary ingredients for life, even in such a harsh environment like Antarctica.

In 1977, during an deep-sea exploration to the Galapagos Rift, scientists discovered colonies of giant tube worms, clams, crustaceans, mussels, and other assorted creatures. It was later discovered that these creatures were surviving on an entirely independent food chain despite having no access to sunlight.
Instead of plants, the basis for their food chain was a form of bacterium that derived its energy from oxidization of reactive chemicals, such as hydrogen or hydrogen sulfide. That was a big surprise for the scientific community and opened up a new door for astrobiology: search for extraterrestrial life became search for liquid water.

One of the first places I thought of when I saw the video about the Antarctica discovery is Europa. Europa is the smallest of the four Galilean Moons orbiting Jupiter and its surface is extremely smooth and composed of ice. There are very few craters visible, which suggests that the surface is very young, but many cracks are noticeable all over. All these elements led to the hypothesis that a water ocean hides beneath it, potentially harboring extraterrestrial life. If any form of life were to be found under the surface of Europa, that is life is present in two different places in a random solar system like ours, that would infer that life is able to rise and survive in a countless number of places everywhere in the universe. From the habitable zone of an orbiting planet to the deep sea of a far away moon.

Who knows, maybe in ten, twenty years we will find an Earth-like planet orbiting another star somewhere close to us, filled with a large variety of life. Maybe then we will start to realize that we are not alone, but that quite the contrary, we are living in a crowded galactic city. Until then, all I can do is wonder…

Un gruppo di ricercatori della NASA ha trovato una creatura simile ad un gamberetto che si aggirava a circa 185 metri (600 piedi) al di sotto del ghiaccio dell’Antartide! So cosa state pensando: E allora?

Beh, la luce del sole non è di solito disponibile a quelle profondità e nessuno avrebbe mai pensato di trovarvi una creatura vivente. Sembra invece che la presenza di acqua anche in assenza di luce sia uno degli ingredienti necessari per la vita, anche in un ambiente ostile come l’Antartide.

Nel 1977, durante una fase della esplorazione Rift Galapagos in un fondale marino, alcuni scienziati hanno scoperto colonie di vermi giganti, molluschi, crostacei, cozze, ed altre creature. Successivamente si è scoperto che queste creature sopravvivevano grazie ad una catena alimentare del tutto indipendente, pur non avendo alcun accesso alla luce del sole.
Invece delle piante, la base della loro catena alimentare è una forma di batterio che deriva la sua energia dalla ossidazione di sostanze chimiche reattive, come l’idrogeno o l’idrogeno solforato. Quella è stata una grande sorpresa per la comunità scientifica ed ha aperto una nuova porta per l’astrobiologia: la ricerca della vita extraterrestre è diventata la ricerca di acqua allo stato liquido.

Uno dei primi posti a cui ho pensato quando ho visto il video sulla scoperta dell’Antartide è stato Europa. Europa è la più piccola delle quattro lune galileiane che orbita Giove e la sua superficie è molto liscia e composta di ghiaccio. Ci sono pochissimi crateri visibili, il che suggerisce che la superficie sia molto giovane, ma molte crepe sono evidenti dappertutto. Tutti questi elementi hanno portato alla ipotesi che un oceano di acqua si nasconda sotto la superficie, potenzialmente ospitando vita extraterrestre. Se una qualsiasi forma di vita venisse trovata sotto la superficie di Europa, cioè la vita fosse presente in due posti diversi in un sistema solare tipico come il nostro, implicherebbe che la vita è capace di nascere e sopravvivere in un enorme numero di posti in tutto l’universo. Dalla zona abitabile di un pianeta che orbita una stella al mare profondo di una luna lontana.

Chissà, magari tra dieci, venti anni scopriremo un pianeta simile alla Terra in orbita intorno a un’altra stella da qualche parte vicino a noi, pieno di una grande varietà di vita. Forse allora inizieremo a capire che non siamo soli, ma che al contrario, viviamo in una affollata metropoli galattica. Ma fino ad allora, tutto quello che posso fare è immaginarlo…