Obama al Kennedy Space Center
[Sotto il post in Italiano]
Yesterday Obama spoke at Kennedy space center. I really loved his speech. How nice is to have the president of your country caring so much about science, technology and space exploration. I cannot imagine Silvio Berlusconi, the Italian Prime Minister, even thinking of a speech remotely resembling Obama’s. That says it all.
I am a fun the Apollo project and of the whole space race period even tough I was born over ten years after its end. I liked Obama remark about him being a part of the generation who was inspired by the Moon landings. And I totally agree with him when he says that space exploration “contributed to immeasurable technological advances that have improved our health and well-being, from satellite navigation to water purification, from aerospace manufacturing to medical imaging”, and other than satisfying the human thirst for knowledge, “serves our society in ways we can scarcely imagine. Because exploration will once more inspire wonder in a new generation”.
Ieri Obama ha parlato al Kennedy Space Center. Il suo discorso mi è piaciuto molto. Che bello deve essere avere il presidente del tuo Paese interessarsi tanto alla scienza, tecnologia ed esplorazione spaziale. Faccio fatica ad immaginare un Silvio Berlusconi capace di pensare un discorso lontanamente somigliante a quello di Obama. Questo dice tutto.
Io sono un fan del progetto Apollo e di tutto il periodo della space race, anche se sono nato più di dieci anni dopo sua fine. Mi è piaciuta l’osservazione di Obama quando ha detto di essere una parte della generazione che è stata ispirato dalla sbarco lunare. E sono pienamente d’accordo quando ha affermato che l’esplorazione spaziale “ha contribuito ad incommensurabili progressi tecnologici che hanno migliorato la nostra salute e benessere, dalla navigazione satellitare alla purificazione dell’acqua, dalla produzione aerospaziale all’imaging biomedico”, oltre a soddisfare la sete umana per la conoscenza, “serve la nostra società in modi che facciamo fatica ad immaginare. Perché l’esplorazione inspirerà ancora una volta una nuova generazione”.














