Posts Tagged ‘global warming’

Earth hour 2010 – Spegni la luce

Friday, March 26th, 2010

[Sotto il post in Italiano]


What can we do to help our planet and hope for a better future? Let’s start with a simple gesture: turn off the light. Tomorrow, March 27 at 8:30 pm local time, turn off your lights for one hour. Last year nearly one billion people did it in over 4,100 cities, in 87 countries, on 7 continents. Just by moving a switch to the off position we can make a difference. Let’s do it once more this year.

Che cosa possiamo fare per aiutare il nostro pianeta e sperare per un futuro migliore? Semplice: spegniamo la luce. È arrivata l’ora della Terra. Domani 27 Marzo alle 8:30 ora locale, spegnete le luci per un’ora. L’anno scorso quasi un miliardo di persone lo hanno fatto in oltre 4.100 città in 87 paesi, su 7 continenti. Semplicemente spostando l’interruttore si può fare la differenza. Facciamola ancora una volta quest’anno.

Il puzzle della temperatura

Thursday, February 25th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

In this video shot in 2009 Al Gore, superb activist against global warming, sends a warning about the latest climate trends. He explains what is the situation both in the Antarctic and in the Arctic and illustrates their link with the whole climate system. Unfortunately the situation is even worse than scientists predicted and he is pushing more and more for a “green energy” solution. He also makes clear his position on “clean coal”. The video lasts 7 minutes only and is worth watching. Subtitles in many languages are also available. So go ahead and press “Play”.

Also NASA is focusing very hard on global warming and has launched a set of satellites orbiting the Earth and collecting data. The video below explains very well how they operate and why our planet is hearing up. Don’t get fooled by the noise. Global warming is real and the evidence is overwhelming. It is also pretty well established that it is caused by humans. What is not completely understood yet, is what all the consequences will be. The last decade was one of the hottest ever. How will the situation be in 10, 20, 100 years from now? It’s also up to us.

In questo video (il primo sopra) girato nel 2009, Al Gore, attivista per eccellenza contro il riscaldamento globale, lancia un avvertimento sui recenti andamenti climatici. Egli spiega qual è la situazione sia in Antartide che nell’Artico ed illustra i loro collegamenti con l’intero sistema climatico terrestre. Sfortunatamente la situazione è peggiore delle predizioni degli scenziati e Gore sta spingendo sempre di più per una soluzione ad energie rinnovabili. Inoltre mette in chiaro la sua posizione sulla strategia del “clean coal”. Il video dura soltanto 7 minuti e vale la pena guardarlo. Per attivare i sottotitoli in Italiano clicca su “View subtitles” e seleziona “Italian”.

Anche la Nasa si sta concentrando sul riscaldamento globale. Ha infatti lanciato una serie di satelliti utili per monitorare la Terra ed acquisire dati sul sistema climatico. Non farti ingannare dai negazionisti. Il riscaldamento globale è reale e le prove sono schiaccianti. E’ anche ben stabilito che il riscaldamento è causato in gran parte da noi umani. Quello che non è completamente capito è come e con quale rapidità il complesso sistema climatico terrestre cambierà . Il secondo video spiega molto bene perchè la Terra si sta riscaldando e come i satelliti operano nel raccogliere informazioni. Il video è in Inglese, ma cercherò di aggiungere sottotitoli in Italiano. Ho comunque tradotto il testo della narrazione e lo potete trovare di seguito. L’ultimo decennio è stato uno dei più caldi di sempre. Quali cambiamenti climatici ci saranno nei prossimi 10, 20, 100 anni? Dipende anche da noi.

Tutti gli eventi degli ultimi dieci anni – tutti i nostri ricordi – - hanno qualcosa in comune. Hanno avuto luogo durante il decennio più caldo mai registrato da quando l’uomo ha cominciato a documentare i valori di temperatura circa 150 anni fa. Negli ultimi dieci anni, la temperatura della Terra è aumentata di circa un terzo di un grado Fahrenheit. Dal 1880, è aumentata di circa un grado e mezzo. Si potrebbe dire che la Terra ha la febbre. E gli scienziati predicono che la situazione peggiorerà. Siamo già in grado di interpretare i segni. Il livello globale del mare è aumentato di oltre un centimetro nel corso del decennio, quasi due volte più velocemente della media nel corso del ventesimo secolo. Il ghiaccio estivo dell’Artico è diminuito di oltre 300.000 miglia quadrate – - un’area sufficiente a coprire gli Stati del Texas e Kentucky. La stragrande maggioranza degli scienziati climatici dice che le prove che il riscaldamento globale sia causato dagli uomini sono evidenti. Ma non è ancora chiaro come questo riscaldamento cambierà le complesse interazioni tra la terra del nostro pianeta, l’acqua, il cielo, e gli organismi viventi che abitano il nostro mondo. Mentre gli scienziati della NASA migliorano la loro comprensione e le previsioni sul cambiamento climatico, i satelliti della NASA forniscono dati critici su quello che succede oggi sul nostro pianeta … osservazioni reali che gli scienziati usano per affinare le loro previsioni. La NASA ottiene una visione globale di tre pezzi importanti del puzzle climatico: la quantità di energia solare che colpisce la Terra, la quantità di energia che viene riflessa nello spazio, la quantità di energia che viene intrappolata, riscaldando il pianeta. I satelliti della NASA misurano l’energia del sole, che oscilla a causa di un ciclo che varia da dieci a dodici anni. Un aumento dell’attività solare potrebbe essere la causa del riscaldamento globale? I dati dei satelliti mostrano che il ciclo solare ha solo un impatto minimo sulla temperatura del nostro pianeta. Infatti, anche se gli ultimi anni sono stati alcuni tra i più caldi mai registrati, l’attività del sole ha avuto un momento di calma profonda. Ciò significa che meno energia solare sta raggiungendo la Terra. E quando il ciclo solare salirà nuovamente, gli scienziati si aspettano che le temperature saliranno ancora di più. Un secondo pezzo del puzzle della temperatura è la luminosità del nostro pianeta. A parità di altre condizioni, un pianeta più luminoso e più riflettente, rimbalza più energia verso lo spazio. Alcune delle zone più luminose e più riflettenti del nostro pianeta sono quelle coperte dal ghiaccio. Immagini della NASA mostrano queste aree stringersi, soprattutto nella regione artica. A mano a mano che il ghiaccio si perde in oceani sempre più scuri, il nostro pianeta diventa sempre meno riflettente e si riscalda ancora di più. Anche le nuvole riflettono molta luce del sole. A mano a mano che il nostro pianeta si riscalda, più acqua viene evaporata, potenzialmente creando più nuvole. Una maggiore copertura nuvolosa aumenta la luminosità della Terra, eventualmente contribuendo a raffreddare il pianeta. Ma le nuvole, e le piccole particelle chiamate aerosol che le aiutano a formarsi, sono fattori climatici imprevedibili. Molti attuali modelli climatici prevedono un raffreddamento a causa della maggiore copertura nuvolosa. Sarà sufficiente a rallentare in modo significativo il riscaldamento globale? Gli scienziati stanno usando i dati della NASA per trovare la risposta. A complicare ulteriormente il problema è il fatto che il vapore acqueo è in realtà il gas serra più abbondante del mondo. Proprio così, le stesse molecole che potrebbero raffreddare il pianeta sotto forma di nuvole di fatto lo riscaldano quando sono in forma gassosa. Esse contribuiscono a creare una coperta attorno alla Terra, catturarando calore radiato dalla superficie del pianeta ed intrappolandolo all’interno dell’atmosfera. A mano a mano che il pianeta si riscalda, più acqua evapora dall’oceano, creando ancor più di questo gas serra. L’uomo non può controllare direttamente la quantità di vapore acqueo presente nell’aria, ma può avere un impatto molto maggiore su altri importanti gas serra. L’anidride carbonica è il secondo gas serra più diffuso, ed è il nostro maggiore contributo al riscaldamento globale. Combustibili fossili liberano grandi quantità di anidride carbonica nell’aria. Alcuni strumenti dei satelliti della NASA catturano l’impronta ad infrarossi dell’anidride carbonica nell’atmosfera globale. Essi mostrano un aumento in tutto il decennio. NASA monitora anche altri gas serra, come il metano, i protossidi di azoto e i CFC. Negli ultimi anni, i CFC sono diminuiti. Metano e protossido di azoto sono in aumento. I gas serra sono probabilmente la causa principale del riscaldamento globale. Sono il pezzo fondamentale del puzzle della temperatura, ed hanno aperto la porta a temperature sempre più elevate. Il 2010 segna la fine del decennio più caldo mai registrato … finora. Che cosa avranno in serbo i prossimi dieci anni per il clima della Terra? I modelli al computer prevedono un pianeta ancora più caldo, con più condizioni meteorologiche estreme, meno ghiaccio, ed oceani più elevati. La gravità di tali cambiamenti dipenderà in parte da come il complesso sistema del nostro pianeta risponderà, e, soprattutto, sulle scelte che faremo.

Powering the world with Solar

Tuesday, January 19th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

Powering the world with Solar Energy alone, and zero carbon emissions. How much area would it take? Less than you think.
The map below has been created by the LAGI (Land Art Generator Initiative), an organization that tries to bring together artists, architects, scientists, and engineers in collaboration to produce images like the one you see. By using the data from the US Department of Energy of the world consumption of energy in all its forms, LAGI has come up with this map. In yellow is the area needed to be covered by solar panels in the year 2030, distributed around the world relative to use and sunlight.
According to the United Nations, 170,000 square kilometers of forest is destroyed each year. If we constructed solar farms at the same rate, we would be done in 3 years.
I don’t know about you, but I was expecting a lot more area, and when I first saw the picture, I was stunned.

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Alimentare il mondo solamente con energia solare, e zero emissioni di carbonio. Quanta area di terreno ci vorrebbe? Meno di quello che pensi. La mappa che vedi e’ stata creata dal LAGI (Land Art Generator Initiative), un’organizzazione che cerca di far collaborare artisti, architetti, scenziati ed ingegneri in produrre grafici come questo. Usando i dati dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti riguardanti il consumo di energia del monto intero in tutte le sue forme, il LAGI ha creato questa mappa. Le aree gialle sono quelle che dovrebbero essere occupate da pannelli solari nell’anno 2030, distribuite in tutto il mondo in base all’utilizzo di energia e alla luce solare.
Secondo le Nazioni Unite, 170.000 chilometri quadrati di foresta vengono distrutti ogni anno, Se costruissimo impianti solari con lo stesso passo, finiremmo in 3 anni.
Non so tu, ma io mi aspettamo un’area molto piu’ grande, e quando ho visto la mappa per la prima volta, sono rimasto sbigottito.