Ecco che cosa è diventata l’Italia. Ecco il frutto della sua politica: un gruppo di cittadini che cerca di esprimere la propria opinione, espondendo uno striscione e parlando attraverso un megafono, viene portato via dalla polizia. La ragazza nel video ha detto bene: i poliziotti, così come la questura, servono a garantire la sicurezza dei cittadini e non a schermare gli uomini delle istituzioni da qualunque tipo di contestazione, specialmente quando i cittadini esprimono il loro pensiero in modo civile. Inoltre, lo stato basa le sue fondamenta sulla Costituzione della Repubblica ed è a quella a cui i suoi servitori dovrebbero attenersi.
Io non ho letto gli articoli della Costituzione per molto tempo, ma tutti questi sopprusi e leggi vergogna che la violano continuamente mi hanno fatto venire voglia di conoscerla e di studiarla nuovamente. Ecco un articolo che si applica perfettamente a quanto riportato sopra:
ART. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria.
Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Sembra quasi scritto apposta: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
È esattamente il diritto che stavano esercitando Piero Ricca ed il gruppo di ragazzi nel video prima di essere trattenuti, ed è il diritto che sto esercitando io con questo post.
Ed ecco un altro articolo che calza a pennello:
ART. 54.
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.
Ecco, questi pubblici ufficiali hanno doppiamente violato la Costituzione. Per quello che può valere, esprimo tutta la mia solidarietà a Piero Ricca ed ai ragazzi che si trovavano in Piazza della Scala il 25 Aprile.

















