Archive for February, 2010

The blind spot – Il punto cieco

Saturday, February 27th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

Did you know that there is a blind area in our eyes’ retina? That’s right, there is a spot on each eye where the visual field is obscured. That area lacks of light-detecting photoreceptors cells and a part of the field of vision is not perceived. While many people already know about this, I am sure it comes as a surprise to many others, as it did to me when I first read about it. In the figure there is a simple visualization of where the blind spot is.

Ok, let’s proceed with order. Why there is a blind spot in the first place?
The visual information impressed on the retina is transmitted to the brain through the optic nerve. This optic nerve goes through the retina on its path to the brain and right in that area there are no photoreceptors. Since there are no photoreceptors cells to detect light, that part of the image is not perceived. You can see in the figure that the blind spot corresponds to the point where the optic nerve crosses the retina.
I know what you are thinking. Why don’t we see a black spot when we look at something then? Even if there is a “little hole” on both eyes, the other eye can always see what is in that area, and that information is processed and put together by the brain. If the other eye is closed, the brain still fills the hole with the information coming from the area around it.

Here is a test that allows you to find the blind spot by using the figure below. Your face should be close to the screen. Cover your right eye and focus your left eye on the X. Now slowly move away from the screen. The O will disappear, while the A, which is farther to the left will still be visible. Note that you don’t see a hole, but you see a uniform background, filled by your brain.

A O X

A second test can be done with the first figure below in the post. Same procedure. Click on the picture to view it larger. Get close to the screen but this time cover your left eye and stare at the X with your right eye. While moving away from the screen you will see the dot disappearing swallowed by the background. You can do the same experiment by covering the right eye and staring at the dot. This time you will see the X disappear.

To even better understand this phenomenon, you can finally perform the same test with the last figure below. The brain always tries to fill the hole with the most likely background, in that case the red X is replaced with the black bar. Have fun! :)

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Sapevate che c’è un’area cieca nella retina dei nostri occhi? Prorio così, c’è un punto nell’occhio dove il campo visivo è oscurato. In questa area non ci sono recettori della luce e di conseguenza una parte del campo di visione non viene percepita. Anche se molti di voi sono già a conoscienza di questo fenomeno, sono convinto che molti altri rimarranno sorpresi, come sono rimasto sorpreso io la prima volta che ne ho saputo l’esistenza. Nella prima figura di questo post c’è una semplice illustrazione di questo punto cieco.

Ok, andiamo con ordine. Perché c’è un punto cieco?
Le informazioni visive percepite dalla retina vengono trasmesse al cervello tramite il nervo ottico. Il nervo ottico passa attraverso la retina nel suo cammino verso il cervello e proprio in questa area non ci sono fotorecettori. Si può vedere nella figura che il punto cieco (“blind spot” in Inglese e indicato nella figura) corrisponde al punto dove il nervo ottico (“optic nerve” nella figura) attraversa la retina.
So quello che state pensando. Perché non vediamo un buco nero quando guardiamo qualcosa?
Anche se c’è un “piccolo buco”, l’altro occhio vede sempre cosa c’è in quell’area, e quella informazione è processata e messa insieme dal cervello. Se l’altro occhio è chiuso, il cervello riempie il buco visivo con informazioni provenienti dalle zone circostanti.

Possiamo eseguire un test utilizzando la seconda figura  che ci aiuta a trovare il punto cieco. La faccia dovrebbe essere vicina allo schermo. Coprite l’occhio destro a fissate la X con l’occhio sinistro. Adesso allontanatevi lentamente dallo schermo. Lo O scomparirà, mentre la A, che si trova in punto più lontano a sinistra, sarà sempre visibile. Notate che non si vede un buco quando la O scampare, ma uno sfondo uniforme riempito dal cervello.

Un secondo test può essere eseguito con l’aiuto della figura qui sotto. Stessa procedura. Cliccate sull’immagine per ingrandirla, se la trovate troppo piccola. Avvicinatevi allo schermo ma questa volta coprite l’occhio sinistro e fissate la X con l’occhio destro. Mentre vi allontanate dallo schermo vedrete il punto a destra scomparire inghiottito dallo sfondo. Potete ripetere l’esperimento coprendo l’occhio destro e fissando il punto con l’occhio sinistro. Questa volta sarà la X a scomparire.

Per capire ancora meglio questo fenomeno, potete infine eseguire lo stesso test con la figura seguente. Il cervello cerca sempre di riempire l’informazione mancante con lo sfondo più probabile, ed in questo caso la X rossa viene sostituita dalla barra nera. Buon divertimento! :)

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Il puzzle della temperatura

Thursday, February 25th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

In this video shot in 2009 Al Gore, superb activist against global warming, sends a warning about the latest climate trends. He explains what is the situation both in the Antarctic and in the Arctic and illustrates their link with the whole climate system. Unfortunately the situation is even worse than scientists predicted and he is pushing more and more for a “green energy” solution. He also makes clear his position on “clean coal”. The video lasts 7 minutes only and is worth watching. Subtitles in many languages are also available. So go ahead and press “Play”.

Also NASA is focusing very hard on global warming and has launched a set of satellites orbiting the Earth and collecting data. The video below explains very well how they operate and why our planet is hearing up. Don’t get fooled by the noise. Global warming is real and the evidence is overwhelming. It is also pretty well established that it is caused by humans. What is not completely understood yet, is what all the consequences will be. The last decade was one of the hottest ever. How will the situation be in 10, 20, 100 years from now? It’s also up to us.

In questo video (il primo sopra) girato nel 2009, Al Gore, attivista per eccellenza contro il riscaldamento globale, lancia un avvertimento sui recenti andamenti climatici. Egli spiega qual è la situazione sia in Antartide che nell’Artico ed illustra i loro collegamenti con l’intero sistema climatico terrestre. Sfortunatamente la situazione è peggiore delle predizioni degli scenziati e Gore sta spingendo sempre di più per una soluzione ad energie rinnovabili. Inoltre mette in chiaro la sua posizione sulla strategia del “clean coal”. Il video dura soltanto 7 minuti e vale la pena guardarlo. Per attivare i sottotitoli in Italiano clicca su “View subtitles” e seleziona “Italian”.

Anche la Nasa si sta concentrando sul riscaldamento globale. Ha infatti lanciato una serie di satelliti utili per monitorare la Terra ed acquisire dati sul sistema climatico. Non farti ingannare dai negazionisti. Il riscaldamento globale è reale e le prove sono schiaccianti. E’ anche ben stabilito che il riscaldamento è causato in gran parte da noi umani. Quello che non è completamente capito è come e con quale rapidità il complesso sistema climatico terrestre cambierà . Il secondo video spiega molto bene perchè la Terra si sta riscaldando e come i satelliti operano nel raccogliere informazioni. Il video è in Inglese, ma cercherò di aggiungere sottotitoli in Italiano. Ho comunque tradotto il testo della narrazione e lo potete trovare di seguito. L’ultimo decennio è stato uno dei più caldi di sempre. Quali cambiamenti climatici ci saranno nei prossimi 10, 20, 100 anni? Dipende anche da noi.

Tutti gli eventi degli ultimi dieci anni – tutti i nostri ricordi – - hanno qualcosa in comune. Hanno avuto luogo durante il decennio più caldo mai registrato da quando l’uomo ha cominciato a documentare i valori di temperatura circa 150 anni fa. Negli ultimi dieci anni, la temperatura della Terra è aumentata di circa un terzo di un grado Fahrenheit. Dal 1880, è aumentata di circa un grado e mezzo. Si potrebbe dire che la Terra ha la febbre. E gli scienziati predicono che la situazione peggiorerà. Siamo già in grado di interpretare i segni. Il livello globale del mare è aumentato di oltre un centimetro nel corso del decennio, quasi due volte più velocemente della media nel corso del ventesimo secolo. Il ghiaccio estivo dell’Artico è diminuito di oltre 300.000 miglia quadrate – - un’area sufficiente a coprire gli Stati del Texas e Kentucky. La stragrande maggioranza degli scienziati climatici dice che le prove che il riscaldamento globale sia causato dagli uomini sono evidenti. Ma non è ancora chiaro come questo riscaldamento cambierà le complesse interazioni tra la terra del nostro pianeta, l’acqua, il cielo, e gli organismi viventi che abitano il nostro mondo. Mentre gli scienziati della NASA migliorano la loro comprensione e le previsioni sul cambiamento climatico, i satelliti della NASA forniscono dati critici su quello che succede oggi sul nostro pianeta … osservazioni reali che gli scienziati usano per affinare le loro previsioni. La NASA ottiene una visione globale di tre pezzi importanti del puzzle climatico: la quantità di energia solare che colpisce la Terra, la quantità di energia che viene riflessa nello spazio, la quantità di energia che viene intrappolata, riscaldando il pianeta. I satelliti della NASA misurano l’energia del sole, che oscilla a causa di un ciclo che varia da dieci a dodici anni. Un aumento dell’attività solare potrebbe essere la causa del riscaldamento globale? I dati dei satelliti mostrano che il ciclo solare ha solo un impatto minimo sulla temperatura del nostro pianeta. Infatti, anche se gli ultimi anni sono stati alcuni tra i più caldi mai registrati, l’attività del sole ha avuto un momento di calma profonda. Ciò significa che meno energia solare sta raggiungendo la Terra. E quando il ciclo solare salirà nuovamente, gli scienziati si aspettano che le temperature saliranno ancora di più. Un secondo pezzo del puzzle della temperatura è la luminosità del nostro pianeta. A parità di altre condizioni, un pianeta più luminoso e più riflettente, rimbalza più energia verso lo spazio. Alcune delle zone più luminose e più riflettenti del nostro pianeta sono quelle coperte dal ghiaccio. Immagini della NASA mostrano queste aree stringersi, soprattutto nella regione artica. A mano a mano che il ghiaccio si perde in oceani sempre più scuri, il nostro pianeta diventa sempre meno riflettente e si riscalda ancora di più. Anche le nuvole riflettono molta luce del sole. A mano a mano che il nostro pianeta si riscalda, più acqua viene evaporata, potenzialmente creando più nuvole. Una maggiore copertura nuvolosa aumenta la luminosità della Terra, eventualmente contribuendo a raffreddare il pianeta. Ma le nuvole, e le piccole particelle chiamate aerosol che le aiutano a formarsi, sono fattori climatici imprevedibili. Molti attuali modelli climatici prevedono un raffreddamento a causa della maggiore copertura nuvolosa. Sarà sufficiente a rallentare in modo significativo il riscaldamento globale? Gli scienziati stanno usando i dati della NASA per trovare la risposta. A complicare ulteriormente il problema è il fatto che il vapore acqueo è in realtà il gas serra più abbondante del mondo. Proprio così, le stesse molecole che potrebbero raffreddare il pianeta sotto forma di nuvole di fatto lo riscaldano quando sono in forma gassosa. Esse contribuiscono a creare una coperta attorno alla Terra, catturarando calore radiato dalla superficie del pianeta ed intrappolandolo all’interno dell’atmosfera. A mano a mano che il pianeta si riscalda, più acqua evapora dall’oceano, creando ancor più di questo gas serra. L’uomo non può controllare direttamente la quantità di vapore acqueo presente nell’aria, ma può avere un impatto molto maggiore su altri importanti gas serra. L’anidride carbonica è il secondo gas serra più diffuso, ed è il nostro maggiore contributo al riscaldamento globale. Combustibili fossili liberano grandi quantità di anidride carbonica nell’aria. Alcuni strumenti dei satelliti della NASA catturano l’impronta ad infrarossi dell’anidride carbonica nell’atmosfera globale. Essi mostrano un aumento in tutto il decennio. NASA monitora anche altri gas serra, come il metano, i protossidi di azoto e i CFC. Negli ultimi anni, i CFC sono diminuiti. Metano e protossido di azoto sono in aumento. I gas serra sono probabilmente la causa principale del riscaldamento globale. Sono il pezzo fondamentale del puzzle della temperatura, ed hanno aperto la porta a temperature sempre più elevate. Il 2010 segna la fine del decennio più caldo mai registrato … finora. Che cosa avranno in serbo i prossimi dieci anni per il clima della Terra? I modelli al computer prevedono un pianeta ancora più caldo, con più condizioni meteorologiche estreme, meno ghiaccio, ed oceani più elevati. La gravità di tali cambiamenti dipenderà in parte da come il complesso sistema del nostro pianeta risponderà, e, soprattutto, sulle scelte che faremo.

More spectacular pictures from space

Wednesday, February 24th, 2010

[Sotto il post in Italiano]

Here is a little tribute to the Spanish people: Madrid seen from Space!

As I had written before, Soichi Noguchi, the Japanese astronaut on board the ISS, since he has been up there took many pictures of Earth and has been tweeting them. He has an advantage over us, since the space station orbits the Earth almost 16 times per day :)
He took many stunning pictures, including the Arabian Desert, the Grand Canyon, the Amazon, and a few Italian cities too, such as Palermo, Sicily and Rome!

Of course, one of the most incredible ones he took is the Space Shuttle Endeavour making S-turn during atmospheric re-entry. This was the first time a re-entry was photographed from Space. Because it is moving at about 17,000 mph (28,000 km/h), the space shuttle compresses and heats the air molecules around during re-entry that the electrons are stripped away from their atoms. That’s what’s causing it to glow.

Ecco un piccolo tributo agli Spagnoli: Madrid vista dallo spazio! Avevo già scritto su Soichi Noguchi, l’astronauta Giapponese della ISS. Da quando è lassù ha scattato molte foto della Terra e le ha pubblicate su Twitter. Lui è avvantaggiato rispetto a noi, la stazione spaziale orbita la Terra circa 16 volte al giorno :)

Soichi ha scattato molte sensazionali fotografie, tra cui il Deserto Arabico, il Grand Canyon, l’Amazonia, ed anche alcune città Italiane, come Palermo e Roma!

Ma una delle foto più spettacolari è senza dubbio lo scatto dello Space Shuttle Endeavour mentre rientra nell’atmosfera terrestre. Questa è la prima foto di questo tipo scattata dallo spazio. Siccome si muove a circa 28,000 km/h, lo Space Shuttle comprime e riscalda le molecole d’aria durante il rientro e gli elettroni vengono strappati via dai loro atomi, causando l’emissione di luce.

Travaglio, Passaparola, Annozero e la protezione civile

Monday, February 22nd, 2010

Ogni Lunedì Marco Travaglio tiene una rubrica su internet chiamata Passaparola, dove si occupa dei temi politici e giuridici della settimana. Tutti conoscono Marco Travaglio, vicecorrispondente del Giornale dal 1988 al 1992 e poi a La Voce, sempre con Indro Montanelli. Collaboratore di diversi quotidiani e periodici, tra cui Cuore, Il Messaggero, il Giorno, L’indipendente, Il Borghese e L’Espresso. Dal 2006 è il giornalista che presenta un editoriale su Annozero ogni Giovedì. Infine, è uno dei promotori e collaboratori del nuovo giornale il Fatto Quotidiano. Travaglio ha spiegato che la scelta del nome del quotidiano è un omaggio al giornalista scomparso Enzo Biagi, mentre il logo del bambino con il megafono si ispira al “La Voce” di Montanelli.
In circa 26 anni di attività, Marco Travaglio ha pubblicato più di 20.000 articoli e circa trenta libri. Nel 2009 ha ricevuto dall’associazione nazionale dei giornalisti tedeschi (Deutscher Journalisten-Verband) il “premio per la libertà di stampa”.

La mia opinione è che Travaglio sia un ottimo giornalista e scrittore. Ho letto molti dei suoi articoli ed il suo libro più noto, L’odore dei soldi, in cui attraverso i vari atti processuali affronta la questione delle origini delle fortune di Silvio Berlusconi. Io ammiro il suo coraggio e la sua dedizione nel denunciare gli innumerevoli scandali della classe politica e lo seguo costantemente su Annozero e Passaparola. Ed è proprio sulle ultime puntate di Annozero e di Passapaola che voglio concentrarmi.

Non so se avete visto la puntata di Annozero Giovedì scorso, ma il tema della serata era lo scandalo della protezione civile che ha come protagonista il suo direttore Guido Bertolaso, insieme a diversi imprenditori ed altri membri della protezione civile. Il 10 Febbraio 2010 Bertolaso ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti del G8 che avrebbe dovuto svolgersi a La Maddalena e poi spostato a L’Aquila. La puntata riporta alcune intercettazioni che svelano un presunto scenario di corruzione con scambi di favori in cambio di appalti e presenta i dettagli dell’inchiesta. Vi invito a guardare l’intera puntata sul sito di Annozero.
Quello che mi irrita personalmente e penso anche molti altri è il fatto che Bertolaso è stato dipinto per molto tempo dal Governo come un super-eroe a cui si dovrebbe fare un monumento e che ha fatto miracoli nei casi di emergenze estreme, come per esempio nell’evento del terremoto a L’Aquila o nell’episodio dell’emergenza rifiuti in Campania (guarda il documentario Bìutiful Cauntri online per vedere qual è la vera situazione in Campania). Adesso invece sembra che (ed è compito dei magistrati accertarlo) assegnasse segretamente appalti pagati con soldi pubblici a diversi imprenditori ed aziende le quali gonfiavano i costi, in cambio di favori anche a sfondo sessuale.

Nel corso della puntata, i cui ospiti erano Maurizio Belpietro, Nicola Porro, Peter Gomez e Norma Rangeri, Michele Santoro chiede a Belpietro, direttore di Libero, di dare un’opinione sulla mancata terminazione dei lavori del complesso in costruzione a Tor Vergata in tempo per i mondiali di nuoto del 2009. Chiaramente Belpietro ha un’opinione diversa da Travaglio, Gomez e Rangeri, e su questo non c’è niente di clamoroso, ma ad un certo punto sposta il soggetto della conversazione dalle vicende della protezione civile alle vacanze di Marco Travaglio. Belpietro sostiene che Travaglio si sia fatto pagare le ferie da un mafioso. Naturalmente è tutto falso perché Travaglio ha pubblicato tempo fa sul suo blog i documenti che dimostrano che le vacanze le ha pagate lui. Questo episodio ha acceso una discussione nello studio ed ha fatto indignare anche il conduttore di Annozero.
La mia opinione è che Belpietro, non potendo difendere Bertolaso, che è indifendibile, ha cercato di cambiare argomento attraverso l’attacco a Travaglio.
Ecco infatti l’estratto della puntata che riguarda lo scambio di contestazioni. La prima parte mostra il servizio sullo stato del complesso di Tor Vergata, mentre la parte della puntata che ho descritto sopra inizia a 3:49:

Sotto c’è la puntata di oggi di Passaparola dove Travaglio discute tra altre cose il motivo della lettera inviata a Santoro il giorno seguente la trasmissione e le pubblicazioni degli articoli di Libero e de Il Giornale contro di lui: